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[Release] La vera storia di ItzTacos (parte 1 su 3)

La vera storia di ItzTacos

Ho deciso di scrivere questa storia per dare un po' di importanza al mio personaggio/avatar "ItzTacos" e anche per condividerla con voi!
Asd

Se vedete errori di ortografia non ci fate caso che non sono uno scrittore professionista!

Buona lettura!

C'era una volta un regno governato da un anziano re. Il re aveva due figli che si chiamavano Tacos e Burrito. Il regno era diviso in due parti: la parte alta, in cima ad una collina, era dominata da un castello in cui vivevano i nobili, la famiglia reale e i cortigiani del re. La seconda parte circostante era occupata da villaggi dove vivevano gli allevatori e i contadini. Il figlio prediletto del re era Burrito perché rispettava le regole della famiglia reale, invece Tacos era disprezzato da suo padre perché secondo lui si comportava in modo indegno intrattenendo rapporti con il popolo e con la gente umile e povera.

Un giorno il re morì e prima di morire dispose in questo modo la sua eredità: Burrito ricevette l'intero regno con tutti i possedimenti ed ereditò anche il titolo di successore, quindi divenne re. Ricevette anche un prezioso oggetto: un arco finemente lavorato come arma di difesa. A Tacos, invece, toccò soltanto una zappa in diamante perché il padre aveva pensato che il figlio indegno l'avrebbe usata per guadagnarsi da vivere lavorando i campi... dal momento che al fratello erano rimaste tutte le ricchezze.

Burrito, odiando suo fratello, lo cacciò dalla dimora reale e allora Tacos decise di restargli suddito e di lavorare la terra che circondava il castello. Tacos, seppur scontento per non aver ereditato le ricchezze, era felice di poter frequentare i suoi amici e di fare una vita semplice.

Con il tempo Tacos in realtà cominciò ad annoiarsi, impegnava la maggior parte delle sue giornate a lavorare per guadagnarsi da vivere e non gli restava il tempo per divertirsi e per frequentare gli amici. A volte per rompere la noia, mentre lavorava nei campi, immaginava di combattere utilizzando la sua zappa come arma... e nel tempo questo esercizio continuo gli permise di diventare davvero abile nel combattimento, era insomma un modo per allenarsi.

Nel frattempo Burrito governava il regno imponendo leggi severe ed ingiuste, ad esempio costringeva i contadini a versare tasse superiori alla metà dei loro miseri guadagni e inoltre stabilì il divieto di avere più di due figli. Condannò a morte tutti quelli che osavano ribellarsi anche solo a parole.

Un giorno tutto il popolo sottomesso a queste ingiustizie, esasperato, si organizzò in una rivolta contro il re e i suoi più vicini collaboratori. Non possedendo armi si munirono di bastoni, sassi e forconi e assediarono il castello animati da un forte desiderio di vendetta decisi a uccidere il re e nominarne uno migliore. Burrito inviò tutto il suo esercito a combattere contro i ribelli e naturalmente ci fu una strage e questi vennero sterminati in poco tempo.

Gli unici che riuscirono a scappare e a salvarsi furono Tacos e qualcuno dei suoi amici. Insieme si diressero verso la foresta ma lungo il cammino qualcuno inciampò e si ferì, qualcun'altro rimase impigliato tra i rovi, altri ancora cedettero alla stanchezza e alla debolezza perché non avevano nulla da mangiare... ma Tacos che era forte e vigoroso riuscì a proseguire e a sopravvivere.

Dopo un'intera notte di cammino, Tacos si era oramai abbastanza allontanato dal regno e così decise di costruirsi un riparo dentro la grande foresta fatto di rami e di foglie. Nei giorni successivi con l'aiuto della sua zappa perparò un pò di terreno per coltivare delle zucche di cui conservava un mucchietto di semi in tasca.

Dopo giorni e giorni di solitudine, Tacos incontrò un gatto, fatto alquanto insolito in una foresta. Si trattava di un piccolo micio grigio, a pelo medio e con due grandi occhi azzurri. Il gattino sembrava un po' smarrito e fu lui per primo ad avvicinarsi mostrandosi docile ed affettuoso. Tacos lo prese in braccio, lo accarezzò e lo portò nel suo riparo. Tacos lo chiamò Gattu.

I giorni passavano e i due diventavano sempre più amici. Un giorno, mentre Tacos era impegnato a tagliare legna con il micetto vicino a lui, spuntò fuori un altro gatto che sembrava volesse fare amicizia con entrambi. Questo aveva un bel manto rossastro e anche lui aveva pelo medio e occhi azzurrissimi. Dopo essersi annusati e avvicinati con prudenza... i due micetti fecero amicizia e diventarono inseparabili. Così Tacos chiamò il nuovo gatto Kazzenkulen...

Continua...

Spero che la storia vi sia piaciuta!
Ciao ciao!

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