Minecraft: un futuro nelle scuole italiane?


Alcune settimane fa, tramite un comunicato, Mojang annunciava il futuro rilascio di Minecraft: Education Edition, una particolare edizione del celeberrimo gioco a cubetti dedicata all’insegnamento che dovrebbe essere disponibile a partire da questa estate in via sperimentale.

Non si tratta della prima edizione dedicata all’istruzione, tanto che già da alcuni anni MinecraftEdu mette a disposizione una particolare versione di Minecraft che permette agli studenti ed insegnanti di svolgere vere e proprie lezioni attraverso il gioco.

Di cosa si tratta?

Il progetto nasce nel 2011, quando gli insegnanti Joel Levin e Santeri Koivisto capirono per primi le potenzialità in campo educativo di Minecraft prospettando di mettere in campo questo videogioco, fino ad allora utilizzato unicamente per attività ludiche, come strumento di educazione, apportando delle modifiche al gioco originale mirate ad affinarne le funzionalità.

Nello specifico sono state introdotte alcune features essenziali:

  • Impostazioni fortemente intuitive per far giocare contemporaneamente la classe;
  • Strumenti di amministrazione per gestire le lezioni;
  • Disponibilità di molte attività didattiche create da altri insegnanti, tra le quali numerose mappe interattive mirate ad un particolare periodo storico.

Sviluppi e diffusione

Il 19 Gennaio 2016, MinecraftEdu è stato acquisito da Mojang e non sarà più disponibile una volta rilasciata la nuova edizione di casa Microsoft, Minecraft: Education Edition.

Ma per quanto riguarda l’Italia? Quali potenzialità potrebbe avere questo progetto se applicato nelle nostre scuole? Lo abbiamo chiesto a Marco Vigelini, volontario nella rete CoderDojo, che ha introdotto con ottimi risultati MinecraftEdu all’interno dell’istituto comprensivo di Tolfa, in provincia di Roma.

All’inizio gli studenti non credevano di poter continuare una parte della loro didattica attraverso Minecraft, principalmente giocato a casa in tutt’altro modo. Poi, una volta preso confidenza con i mondi proposti, sono stati in grado di esprimere come al solito tutte le loro potenzialità: alcuni ragazzi sono riusciti ad andare oltre rispetto al loro consueto rendimento, in altre occasioni si è rafforzato lo spirito collaborativo di gruppo e in ogni sessione tutti gli studenti si sono dimostrati estremamente motivati e desiderosi di mettersi a studiare o di essere valutati con Minecraft.

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Conclusioni

Minecraft, videogioco in cui l’unico vero e proprio limite è la fantasia, continua a dimostrarsi davvero sconfinato per quanto riguarda le sue potenzialità. Per i giovani studenti che affrontano per la prima volta un nuovo argomento potrebbe rappresentare un vero e proprio punto di svolta ed alternativa alla classica lezione frontale, permettendo l’interazione virtuale e la vera e propria materializzazione di quanto spiegato verbalmente dall’insegnante.

I primi esperimenti condotti da Marco Vigelini sono un chiaro esempio di quanto possa essere fruttuoso l’apprendimento grazie a questo sussidio multimediale, in continua evoluzione.

Quali nuove introduzioni approderanno con Minecraft: Education Edition? In che modo verrà potenziato questo strumento? Non ci resta che attendere con ansia i mesi estivi, quando, come annunciato ufficialmente, verrà rilasciata questa nuova versione.

Riferimenti utili

 





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Scrittore per passione, appassionato di Minecraft e videogames in generale, sempre disponibile a dare una mano.